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Inauguriamo oggi questa rubrica che ci accompagnerà soprattutto durante questo periodo di emergenza sanitaria che ha provocato, tra i tanti disagi, anche la chiusura temporanea del Centro Tecnico Federale PalaBadminton di Milano. Alle nostre domande risponde oggi il Direttore Tecnico Arturo Ruiz.

 

Le disposizioni governative in merito al COVID-19, hanno fermato le attività del settore Tecnico?

 

Sin da subito, appena hanno bloccato tutti gli spostamenti tutti noi dello Staff ci siamo messi all’opera per coordinarci e sistemare il lavoro da portare avanti con gli atleti con una nuova modalità.  In questo momento difficile per tutti, abbiamo sfruttato quest’opportunità di essere creativi e dedicare spazio e tempo a lezioni interattive, che in futuro potrà rimanere permanente. Abbiamo quindi spiegato a tutti i giocatori che il lavoro che saremo andati a fare era quello di essere suddivisi in gruppo con i vari allenatori dello Staff svolgendo specifiche sedute virtuali di allenamento fisico, tecnico-tattico e studio delle partite precedentemente giocate.  

 

E' stato difficile gestire le decisioni circa la corsa alla qualificazione olimpica di Fabio Caponio?

 

A due giorni dal Torneo in Giamaica ancora non sapevamo nulla circa la possibilità di Fabio di prendere parte al "VI Jamaican International". Abbiamo deciso insieme che, al suo rientro dal Kenya, proseguivamo gli allenamenti in Spagna così da evitare il suo rientro in Italia oramai colpita dall'epidemia per poi partire per la Jamaica, ma alla fine le autorità locali ci hanno negato l'accesso. Devo dire che ha gestito bene la permanenza qui in Spagna con l'aiuto di qualche giocatore spagnolo che si allenava nella nostra stessa palestra nel migliore dei modi.   

 

C'è una priorità sulla quale state lavorando?

 

Tutto lo staff Azzurro, sia noi come allenatori, sia gli atleti singolarmente abbiamo sempre tenuto sotto controllo la parte mentale con l’aiuto del nostro psicologo Prof. Vercelli e in particolare del Dr. Alessandro Cecilia, abbiamo affrontato una prima fase di “caos” ed ora siamo passati alla fase di “convivenza con il caos”; un supporto importante che ci sta dando in questo periodo, a dir poco, delicato. 

 

Cosa sta succedendo agli atleti che sono sparsi sul territorio? 

 

Per quanto riguarda Judith Mair, lei si sta allenando a Malles sempre in contatto con il suo allenatore Henri, invece Yasmine Hamza e Katharina Fink sono rimaste in Polonia per uno stage sotto la supervisione dell’allenatore Csaba Hamza. Non ci siamo dimenticati dei più piccoli, del vivaio giovanile da sviluppare su tutto il territorio e con Javier Gallego responsabile proprio del settore, insieme ad Henri Vervoort e Fabio Tomasello, responsabili dei Centri Tecnici Territoriali di Vola in Azzurro, facciamo delle video conferenze. Concetti come talento, investimento, motivazione, struttura e territorio vengono messi in discussione e condivisi come visione del futuro.  

 

Ci sono novità anche nel Para-Badminton? 

 

Con la nostra stessa modalità di lavoro il Tecnico coordinatore del settore Enrico Galeani ha iniziato a seguire i diversi atleti di interesse federale che purtroppo sono costretti a fare delle attività limitate all'interno delle proprie abitazioni. Sicuramente è un momento difficile anche per loro, ma sono certo che anche questo settore non si farà trovare impreparato quando potremo ripartire con tutte le attività nazionali e internazionali. 

 

Anche la formazione federale affronta l’emergenza del Coronavirus?

 

Nemmeno in questo campo ci siamo mai fermati, siamo in continuo aggiornamento attraverso i canali della Scuola dello Sport, in sintonia con BEC e BWF e siamo in contatto anche con allenatori di diverse discipline, non sono dell’Italia, ma anche di altri Paesi. Voglio anticiparvi che la prossima settimana partiranno dei corsi per garantire la continuità dell’offerta formativa e concludo ringraziando, a nome mio e di tutto lo Staff, la Federazione per il supporto giornaliero; stiamo lavorando ad una riprogrammazione e pianificazione per la ripartenza che, grazie all’impegno e alla costanza che stanno avendo tutti i giocatori ci dimostra la tanta voglia che loro hanno di ritornare in campo.  

 

Buona Pasqua a tutti!

 

 

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