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Per usufruire del credito d’imposta le erogazioni devono essere effettuate con bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, di credito e prepagate o assegni circolari

 

L’ufficio per lo Sport della presidenza del Consiglio dei ministri rende noto che la Corte dei conti ha registrato il Dpcm contenente le regole attuative del tax credit per le erogazioni liberali effettuate nel 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (sport bonus).
 

A seguito delle recenti modifiche introdotte dalla legge 145/2018, il credito d’imposta è destinato a persone fisiche, enti non commerciali e titolari di reddito d’impresa
 

Il decreto interviene su diversi profili: modalità di effettuazione delle erogazioni liberali, regole per l’ottenimento e la fruizione dell’agevolazione, cause di revoca e procedure di recupero.
 

Per quanto riguarda, in particolare, l’effettuazione delle erogazioni, l’articolo 4 stabilisce che ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, i contribuenti interessati devono avvalersi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

bonifico bancario

bollettino postale

carte di debito, carte di credito e prepagate

assegni bancari circolari.

 

L’ufficio per lo Sport comunica anche di aver avviato le procedure per l’apertura della prima finestra utile per l’invio delle domande di accesso e che provvederà a pubblicare sul proprio sito (nella sezione “Bandi, avvisi e contributi - Sport Bonus”) la modulistica che gli interessati dovranno utilizzare.

 

Cosa è lo Sport Bonus

 

Ambito soggettivo

 

Allo sport bonus 2019 possono accedere:

persone fisiche

enti non commerciali

soggetti titolari di reddito d’impresa. 

 

L’edizione 2018 del tax credit, invece, era riservata solo alle imprese.
 

Ambito oggettivo

 

Il credito d’imposta è riconosciuto per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati (appunto, persone fisiche, enti non commerciali e soggetti Ires) nel corso del 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (per il 2018, invece, il bonus spettava solo per le erogazioni indirizzate al finanziamento degli interventi di restauro o ristrutturazione).
Si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui le erogazioni siano destinate ai concessionari o agli affidatari degli impianti.

 

Misura e limiti

 

Il credito spetta in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate ed è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile e ai titolari di reddito d’impresa nel limite del 10 per mille dei ricavi annui.
Per il 2018, invece, l’agevolazione era riconosciuta, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, in misura pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro effettuate nel corso dell’anno.

 

Per il 2019 il limite complessivo di spesa previsto per lo sport bonus è pari a 13,2 milioni di euro, mentre lo scorso anno era di 10 milioni di euro.

 

Utilizzo

 

Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24.

 

In tal caso, peraltro, non operano né il limite annuale di 250mila euro relativo all’utilizzo dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi né il limite massimo dei crediti d’imposta compensabili con F24 fissato in 700mila euro per ciascun anno solare.

 

Per i titolari di reddito d’impresa, inoltre, il tax credit non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

 

Non cumulabilità

 

Lo sport bonus non è cumulabile con altre eventuali agevolazioni tributarie previste per le stesse erogazioni liberali.

 

Adempimenti dei beneficiari

 

A carico dei beneficiari delle erogazioni liberali sono posti specifici obblighi comunicativi.

 

Essi, infatti, devono:

comunicare immediatamente all’Ufficio per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione

contestualmente dare adeguata pubblicità, attraverso l’utilizzo di mezzi informatici, a tali informazioni

comunicare, entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori di manutenzione, restauro o realizzazione di nuove strutture, all’Ufficio per lo sport lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme.

 

 

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